6
Ott
2011

UNI 11224 Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di rilevazione incendi

Di Gianluca Gaggioli pubblicato giovedì 6 ottobre 2011 in Sicurezza |

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Creative Commons License photo credit: Public Domain Photos

La UNI 11224 vuole porre l’attenzione sul fatto che la prevenzione degli incendi non può solo essere identificata nella fase di progettazione e dalla meticolosa attenzione e nell’utilizzo dei componenti corretti, ma altresì è da ritenersi attività strategica il controllo iniziale e la manutenzione.

Questa norma spiga quali siano le accortezze da utilizzarsi in maniera procedurale per il controllo iniziale, e i successivi controlli periodici dei sistemi antincendio.

La verifica deve essere tenuta al fine di “verifica di funzionalità” degli impianti sottoposti a controllo.

Scopo e campo di applicazione:

  • Verifica della funzionalità e del mantenimento della piena efficienza degli impianti e sistemi già esistenti o di nuova realizzazione.

3 TERMINI E DEFINIZIONI

Ai fini della presente norma si applicano i termini e le definizioni seguenti.

3.1 Rivelatori

3.1.1 rivelatore d’incendio: Componente di un sistema di rivelazione incendio, che contiene

almeno un sensore che costantemente o a intervalli frequenti sorveglia almeno un

fenomeno fisico e/o chimico associato all’incendio e che fornisce almeno un

corrispondente segnale alla centrale di controllo e segnalazione [UNI EN 54-1].

3.1.2 rivelatore di calore: Rivelatore sensibile all’innalzamento della temperatura [UNI EN 54-1].

3.1.3 rivelatore di fumo: Rivelatore sensibile alle particelle dei prodotti della combustione e/o

della pirolisi sospesi nell’atmosfera (aerosol) [UNI EN 54-1]. I rivelatori di fumo possono

essere suddivisi in:

UNI EN 54-1].

3.1.3.2 rivelatore di fumo di tipo ottico: Rivelatore sensibile ai prodotti della combustione che sono in

grado di influenzare l’assorbimento o la diffusione della radiazione nelle bande

dell’infrarosso, del visibile e/o dell’ultravioletto dello spettro elettromagnetico

[UNI EN 54-1].

3.1.3.3 rivelatore di fumo lineare che utilizza un raggio ottico: Rivelatore costituito da almeno un

trasmettitore e un ricevitore e che può comprendere un riflettore/i per la rivelazione di

fumo mediante l’attenuazione e/o la variazione dell’attenuazione di un raggio ottico

[UNI EN 54-12].

3.1.4 rivelatore di fiamma1): Rivelatore sensibile alla radiazione emessa dalle fiamme di un

incendio [UNI EN 54-1].

3.1.5 rivelatore multi-criterio1): Rivelatore sensibile a più di un fenomeno causato dall’incendio

[UNI EN 54-1].

3.1.6 rivelatore termico lineare1) (cavo termosensibile): Rivelatore che risponde alla temperatura

sorvegliata in prossimità di una linea continua.

3.1.7 rivelatore ad aspirazione (ASD aspirating smoke detectors)1): Rivelatore di fumo nel quale

aria e aerosol passano attraverso un dispositivo di campionamento e sono trasportati a

uno o più elementi sensibili al fumo attraverso un sistema di aspirazione.

Ma partiamo da come iniziare………..

Inizialmente si verifica la corrispondenza delle attrezzature poste in opera a quanto preventivamente deciso e riportato nei documenti del progetto esecutivo, tale tipologia di controllo deve essere effettuato da personale idoneo e qualificato,  tale controllo e pone l’attenzione a tutta la completezza della documentazione prevista dalla legge compresa la dichiarazione di conformità dell’impianto.

Documenti che devono essere prodotti a secondo dell’ispezione e che devono essere tassativamente riportati sui registri:

  • Controllo iniziale                    Rapporti di prova e liste di riscontro e controllo funzionale come minimo secondo quanto previsto ( vedi appendice A )
  • Sorveglianza                          Semplice registrazione conforme al piano di manutenzione programmata dal responsabile del sistema
  • Controllo periodico                Registrazione attività dei controlli su formato, stabilito dal responsabile del sistema
  • Manutenzione ordinaria         Registrazione del documento di intervento sottoscritto dal personale tecnico qualificato incaricato della manutenzione
  • Manutenzione straordinaria   Registrazione del documento di intervento sottoscritto dal personale tecnico qualificato incaricato della manutenzione
  • Revisione sistema                  Rapporto di prova e liste di riscontro e controllo funzionalità ( vedi appendice A )

Documentazione da predisporre prima di operare sul sistema

  • Manualistica
  • Disegni e documentazione di progetto
  • Norme di riferimento
  • Strumenti di prova adatti ed in corso di validità della certificazione
  • Oscilloscopi ed analizzatori di qualità della comunicazione dei sistemi seriali

Prove da effettuarsi secondo i punti della norma:

  • 7.2 Prova della centrale
  • 7.3 Prova dei rivelatori di fumo puntiformi
  • 7.4 Prova dei rivelatori di fumo lineari
  • 7.5 Prova dei rivelatori di temperatura puntiformi
  • 7.6 Prova dei rivelatori di temperatura lineari
  • 7.7 Prova dei sistemi di rivelazione ad aspirazione
  • 7.8 Prova dei pulsanti di allarme incendio
  • 7.9 Prova dei rivelatori di fiamma puntiformi
  • 7.10 Prova dei segnalatori ottico acustici
  • 7.11 Prova dei dispositivi attuatori dei sistemi di estinzione
  • 7.12 Prova dei dispositivi di commutazione

Si rimanda alla  UNI 11224  per ulteriori e maggiori approfondimenti.

L'autore: Gianluca Gaggioli

Gianluca Gaggioli: coniugato, con tre figli tutti nati a breve distanza, non si sa come trovi anche il tempo di "dilettarsi" sulle tematiche di qualità e management. Rail Strategist - Rail Fire Fighting - da oltre quindici anni lavora nel ambito ferroviario e medicale nel ruolo di "Assicurazione Qualità e dei Sistemi per la Gestione della Qualità". Competenze specifiche: Gestione della Qualità Secondo le Normative EN ISO 9001, EN ISO 14001, BS 18001, COCS 30.5/DT Trenitalia, Schemes Entities in Charge of Maintenance (ECM), ISO 31000, SGSL, OT24, MOG, EN ISO 13485, IRIS (International Railway Industry Standard), Six Sigma, Kaizen, Auditor Sistemi Qualità Certificato 19011 1a / 2a Parte (Audit interni e fornitori) e Abilitazione Formatore RSPP ASPP, dal 2008 attività di consulenza aziendale in materia di Sicurezza sul Lavoro; DVR, POS, DUVRI, Progettazione piani per la sicurezza (organizzazione e gestione corsi lavoratori); da Giugno 2011 Editor in Chief di Organizzazione Qualità. .

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì 6 ottobre 2011 da Gianluca Gaggioli il giovedì, ottobre 6, 2011 alle 06:35 ed appartiene alla categoria Sicurezza. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Lascia un commento!

 

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