17
Ott
2011

10006 UNI ISO Linee guida per la gestione per la qualità dei progetti ( introduzione )

Di Gianluca Gaggioli pubblicato lunedì 17 ottobre 2011 in Senza categoria |

Gantt Chart
Creative Commons License photo credit: jacobdotcosta

La normativa UNI ISO 10006 è da considerarsi un implementazione della ISO 9004; vuole fornire una indicazione su come gestire il processo della qualità nei progetti. 

Questa normativa ha l’ambizione di voler far si che le organizzazioni che  la utilizzeranno in maniera corretta non si discostino da quanto già contemplato dalle ISO 9000.

Distinzione iniziale che si viene subito ad incontrare è la distinzione tra “processi del progetto” e “prodotto del progetto”

“L’eccellenza non si identifica con un risultato preciso. Fa parte, piuttosto, dello spirito di un’organizzazione, è un processo che non finisce mai.” M. Lawrence

“Quando un prodotto è fabbricato da persone che trovano importante il proprio lavoro, esso sarà inevitabilmente un prodotto di alta qualità” Pehr G. Gyllenhammer

Una deficienza nell’ uno e nell’altro aspetto comporterà problematiche a tutti i livelli dell’organizzazione, la qualità finalizzata al raggiungimento degli obiettivi prefissati è responsabilità dell’alta direzione, alla quale fine richiesto impegno e dedizione per il  perseguimento degli obiettivi, stimolando tutti i livelli dell’organizzazione stessa.

Tutto questo non è pensabile che sia governato dal caos, si genera da un attenta gestione e pianificazione posta in essere in maniera sistematica, questo atteggiamento farà si che orienti tutta l’organizzazione alla soddisfazione del cliente e che nella politica della qualità della organizzazione, vi sia espresso a “chiare lettere di fuoco”, che tutti devono tendere all’ottimo.

Nella gestione del progetto deve essere valutato attentamente  tutti i possibili fattori di rischio o di incertezza che possono influire negativamente sulla realizzazione degli obiettivi, monitorando tutto il processo sotto il profilo di costi, impegno delle risorse, risultati raggiunti e risultati pianificati e modifiche possibili da introdurre al processo al fine del raggiungimento e alla concretizzazione del progetto in termini di costi benefici.

“Nella vita ci sono rischi che non possiamo permetterci di correre e ci sono rischi che non possiamo permetterci di non correre.” Peter F. Druker

I progetti posso essere sviluppati in molteplici fasi che antranno ad identificare i diversi aspetti del progetto stesso, pianificazione, monitoraggio, realizzazione, e rischi possono identificarsi come diverse fasi del progetto.

Da porre particolare attenzione è nel fatto che un progetto nella presente norma viene spacchettato in due tronconi: processi di gestione del progetto e processi che hanno come finalità la messa ino opera ti tutto quanto necessità alla realizzazione del prodotto inerente il progetto.

Vi sono otto elementi costituenti, che identificano la gestione della qualità nei processi per la realizzazione dei progetti e sono:

  • orientamento al cliente;
  • leadership;
  • coinvolgimento delle risorse;
  • approccio per processi;
  • approccio sistemico del management;
  • miglioramento continuo;
  • determinazioni basate su dati di fatto;
  • rapporti di reciproco beneficio con i fornitori

“Se lavori solo per i soldi non ne farai mai ma se ti piace il tuo lavoro e sei disposto a mettere sempre il cliente al primo posto, allora avrai successo” Ray Krock

Il sistema di gestione della qualità del progetto dovrebbe sempre essere ben documentato ed essere parte del Piano della Qualità ( ISO 10005 ), del progetto di riferimento, nel paino della qualità sono definite modi tempi e risorse necessari allo svolgimento del progetto e al raggiungimento degli obiettivi definiti dall’alta direzione, vi sono anche particolari situazioni contrattuali dove lo stesso cliente concorda requisiti particolari che devono essere riportati nel piano della qualità.

Rischiando di diventare noioso mi preme ricordare che per la realizzazione di tutti questi obiettivi vi deve essere un impegno ed un coinvolgimento sempre dell’alta direzione dell’organizzazione, al fine della creazione del mantenimento e del miglioramento della cultura della qualità dell’organizzazione base per la realizzazione con successo di qualsiasi progetto.

“Dove si fa la qualità? Nell’ufficio della Direzione” Deming William Edwards

La pianificazione della qualità diventa quindi un obiettivo strategico per l’organizzazione e deve essere tenuto costantemente sotto controllo la qualità sia sotto il profilo dei processi che sotto il profilo dei prodotti al fine del corretto raggiungimento degli obiettivi del progetto, questo al fine della sempre fondamentale soddisfazione del cliente.

Le organizzazioni dipendono dai loro clienti e dovrebbero essere in grado di anticipare ognio loro possibile richiesta presente e futura sforzandosi sempre di andare oltre le aspettative.

“Qualità è soddisfare le necessità del cliente e superare le sue stesse aspettative continuando a migliorarsi” Deming William Edwards

Gli obiettivi del progetto dovrebbero essere documentati e registrati al fine di poter  essere misurati e se necessario migliorati al fine di un miglioramento complessivo in termini di tempi costi e di qualità del progetto nei termini più estesi possibile.

Determinate diventa per il raggiungimento degli obiettivi una leadership forte dove da essa deve derivare l’orientamento dell’organizzazione e fa si che le risorse sano pienamente determinate al perseguimento degli obiettivi.

Le indicazione che le risorse dell’organizzazione dovrebbero sempre avere chiare sono le seguenti:

  • Obiettivi stabiliti dalla politica della qualità per il progetto specifico.
  • Allocazione di personale ed infrastrutture per il corretto raggiungimento degli obiettivi definiti all’interno del progetto.
  • Assunzione di comportamenti a seguito di un attenta analisi dei dati al fine di un miglioramento nella gestione del progetto stesso, pianificando anche eventuali azioni preventive e correttive.
  • Ultima ma non meno importante attraverso la DELEGA, strumento efficace per la motivazione delle risorse allocate al progetto per migliorare processi e prodotti collegati al processo.

“Per quanto possa sembrare strano, i grandi leader acquistano autorità delegandola” James B. Stockdale

Nelle future pubblicazioni cercheremo di sviscerare in maniera più dettagliata quanto indicato da questa preziosissima norma.

“La pianificazione è una scienza empirica basata su teoremi inesatti che sviluppano algoritmi approssimativi costruiti su ipotesi sommarie. Le persone che la praticano tentano di concretizzare l’astratto attraverso l’impossibile. Per fare pianificazione non è necessario essere pazzi, ma il fatto di esserlo aiuta.” Henry L.Gantt

 

L'autore: Gianluca Gaggioli

Gianluca Gaggioli: coniugato, con tre figli tutti nati a breve distanza, non si sa come trovi anche il tempo di "dilettarsi" sulle tematiche di qualità e management. Rail Strategist - Rail Fire Fighting - da oltre quindici anni lavora nel ambito ferroviario e medicale nel ruolo di "Assicurazione Qualità e dei Sistemi per la Gestione della Qualità". Competenze specifiche: Gestione della Qualità Secondo le Normative EN ISO 9001, EN ISO 14001, BS 18001, COCS 30.5/DT Trenitalia, Schemes Entities in Charge of Maintenance (ECM), ISO 31000, SGSL, OT24, MOG, EN ISO 13485, IRIS (International Railway Industry Standard), Six Sigma, Kaizen, Auditor Sistemi Qualità Certificato 19011 1a / 2a Parte (Audit interni e fornitori) e Abilitazione Formatore RSPP ASPP, dal 2008 attività di consulenza aziendale in materia di Sicurezza sul Lavoro; DVR, POS, DUVRI, Progettazione piani per la sicurezza (organizzazione e gestione corsi lavoratori); da Giugno 2011 Editor in Chief di Organizzazione Qualità. .

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Questo articolo è stato pubblicato lunedì 17 ottobre 2011 da Gianluca Gaggioli il lunedì, ottobre 17, 2011 alle 06:00 ed appartiene alla categoria Senza categoria. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Lascia un commento!

 

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