15
Nov
2011

Strategia Organizzativa Cap. 3

Di Gianluca Gaggioli pubblicato martedì 15 novembre 2011 in Risorse infrastruttura e ambiente |

#Yesterdays #Dailypolaroid #45
Creative Commons License photo credit: iMaai

Orientare l’organizzazione al Web 3.0

“Non c’è nulla di immutabile, tranne l’esigenza di cambiare”

Nel universo delle organizzazioni di oggi, la comunicazione esterna aziendale è fondamentale, perché solo attraverso tale comunicazione, una organizzazione  può fare avere coscienza della sua presenza e conservare e migliorare  il posto conquistato durante la sua trasformazione e progresso, ma la comunicazione interna è la chiave per qualsiasi organizzazione determinata a crescere.

La comunicazione interna è uno strumento che nessuna organizzazione oggi può fingere di non sapere:

In primis è uno strumento fondamentale per diffondere la conoscenza e spiegare gli obiettivi dell’organizzazione, soprattutto nelle fasi di trasformazione. Una ‘ efficace comunicazione aziendale non è facile, necessita di “contagiare” e comunicare a tutte le risorse gli obiettivi generali e i piani strategici dell’organizzazione. Questo diviene un strumento determinante per dare impulso e incrementare dall’interno quell’ anima di coesione, coinvolgimento e fattore stimolante, che consente a tutti di immedesimarsi nella propria organizzazione e di trasmettere poi all’esterno

con maggiore efficacia la comunicazione dell’organizzazione.

Il compito fondamentale della comunicazione è, infatti, l’affermazione dell’identità

e della vision della organizzazione, nella sua identificazione immediata, prima da parte

dei propri collaboratori e di seguito dall’esterno, clienti / fornitori, allo scopo di incrementare

il senso di appartenenza nella condivisione della mission.

 Stimolare i collaboratori e preparare a sentirsi parte di qualcosa di cui conoscono le

finalità, gli scopi e gli strumenti per giungervi è lo uno strumento dell’organizzazione

più efficace di qualsiasi accordo sindacale.

Progetti che riportino chiarezza alle scelte dell’organizzazione, che semplifichino i processi, che rimuovano le perdite di tempo nell’esecuzione di determinate procedure comunicative e decisionali hanno come risultato l’abbassamento di incomunicabilità

e opposizioni – in un’ottica di miglioramento del ambiente  dell’organizzazione e di crescita

del senso di appartenenza e crescita o rivelazione di risorse interne presenti nell’organizzazione

Internet offre una ricchezza inestimabile di informazioni, conoscenza, contatti umani. E’ così grande che ha gli stessi pregi e gli stessi difetti del mondo reale: pieno di cose meravigliose e anche di porcherie e cose inutili.

L’avvento di internet e dei social media ha accelerato il flusso della conoscenza e delle capacità, per affinare la reperibilità del materiale interno e esterno ma principalmente per appassionare collaboratori e clienti e per conseguire quel processo di apertura e di visibilità.

I più importanti sistemi per aumentare la visibilità per le organizzazioni sono i social network, essi si basano sulla registrazione di un profilo e sulla opportunità di associare contatti, chiedendo gentilmente di iscriversi o selezionandoli tra quelli che ne fanno già parte. ovviamente in campo enterprise i contatti riguardano principalmente compiti

professionali (esemp sono Twitter Facebook Frienfeed e LinkedIn) e possono estendere

dialoghi e contributi anche al di fuori dell’organizzazione.

I social network favoriscono l’intelligenza collettiva organizzativa distribuita annullando

la dura separazione tra chi opera all’interno dell’organizzazione, il collaboratore,

e il cliente; tra professionisti competenti e principianti creativi. Entrambi possono scambiare visioni e pensieri idee giudizi nella stessa piattaforma e i loro compiti possono

essere scambiati, ognuno può essere, di volta in volta, professionista o principiante.

Un altro motivo stimolante per l’organizzazione è la portata che hanno le comunità virtuali

di agire come un tamburo nella trasmissione dei pensieri di informazioni, tendenze e permettendo lo sviluppo di diverse forme di marketing.

L’impresa 3.0 deve cercare di riconoscere ed individuare i “guru”, per poter sviluppare

strutture virali di marketing o per comprendere le richieste dei clienti, condividendo

e testando il livello di influenza e stima che il “guru” ha sugli altri.

L’organizzazione 3.0 deve  fruire dei social network per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

Per essere riconoscibile e individuabile dagli utenti che sono in cerca di notizie

dell’organizzazione, per dare quindi l’immagine che si desidera

Per tenere sotto controllo i clienti, cercando di anticipare le esigenze, comprendere il sentiment,

correggere e prevenire prontamente i gap.

Per aumentare il network di relazioni per la sua conservazione e lo sviluppo dell’organizzazione,

Per  fondare comunità virtuali  favorevoli alla collaborazione

Per condividere visioni ed missioni, per divulgare conoscenza e dare corso in questo modo a valore aggiunto e qualità per i client/consumatori.

“Le risorse di un’organizzazione sono lo specchio degli esempi dei propri manager, sei il manager pensa, si avranno delle risorse votate al progresso, al cambiamento e coinvolte in questo progetto; sei il manager è inetto e votato alla corrente, Yes Man Manager, si avranno delle risorse dalle quali non uscirà mai niente di migliorativo e mai realmente parte attiva verso nessun progetto; alcune realtà fortunatamente riescono a fare eccezione”.

L’utilizzo di questi strumenti permette alle organizzazioni di interagire e partecipare a grandi quantità di informazioni, con tempi e oneri sempre più contenuti, valicando i limiti geografi, temporali e gli ostacoli organizzativi alla partecipazione e al passaggio della conoscenza, creando nuovi spazi di efficacia e adattabilità strategica ed organizzativa.

I social media sono adattabili e si coordinano facilmente alle esigenze e alle dinamiche delle organizzazioni e delle persone, che possono così definire autonomamente la prassi di interazione, di organizzazione delle conoscenze e degli ambienti di lavoro.

La “virtualizzazione” della conoscenza organizzativa apre anche nuovi mondi sull’impiego e l’eventuale riconversione all’era digitale delle risorse.

Strumenti come video conferenze, diari e programmi condivisi, sono ben conosciuti nei flussi di comunicazione delle organizzazioni, ma oggi se ne affiancano numerosi altri, che hanno ancora un impiego di nicchia, pur avendo un potenziale fortissimo. Ne sono un esempio i wiki, spazi di lavoro virtuale.

Forme di divulgazione dell’Enterprise 3.0 allegano anche un rilevante espansione alla gestione delle risorse umane, grazie alla più rilevante vicinanza e al consolidamento delle relazioni  con i dipendenti, alla migliore integrazione dei rapporto con i dirigenti aziendali.

“Il cambiamento è una legge della vita e coloro che si ostinano a guardare sempre solo al passato o si concentrano unicamente sul presente possono essere sicuri di perdersi il futuro”

Nonostante i molteplici vantaggi in termini di competitività, l’approccio delle organizzazioni non sempre è aperto verso i nuovi paradigmi di espansione offerti dal Web.

I modelli concettuali che studiano sulla capillarità del Web nei processi organizzativi, identificano differenti tipologie di avvicinamento:

I visionari, che lo ritengono un trend di grande importanza per le organizzazioni in crescita;

I neutrali o attendisti, curiosi di sperimentare questi nuovi strumenti ma in attesa di capire in modo migliore le vere conseguenze;

I conservatori che trascurano le influenze e l’importanza derivante dal web 3.0.

“Il coraggio di immaginare alternative è la nostra più grande risorsa, capace di aggiungere colore e suspense a tutta la nostra vita”

Le tecnologie dispongano di nuovi mezzi per offrire opportunità sempre migliori alle organizzazioni ,bisogna però essere coscienti che affinché il loro impiego sia vantaggioso per le organizzazioni, bisogna intuire che la vera trasformazione dovrà interessare innanzitutto la cultura delle aziende e delle risorse, in riferimento alle loro logiche interne che abbracciano una sequenza di regole, canoni e routine piuttosto difficili da demolire.

“Un’impresa può contrastare le turbolenze e le forze avverse del mercato e quindi sopravvivere solo attraverso lo sfruttamento della performance mentale di tutti i collaboratori.
Noi intendiamo la gestione come l’arte di saper mobilitare il potenziale intellettivo di tutti i collaboratori di un’impresa ed unificarlo.”

L'autore: Gianluca Gaggioli

Gianluca Gaggioli: coniugato, con tre figli tutti nati a breve distanza, non si sa come trovi anche il tempo di "dilettarsi" sulle tematiche di qualità e management. Rail Strategist - Rail Fire Fighting - da oltre quindici anni lavora nel ambito ferroviario e medicale nel ruolo di "Assicurazione Qualità e dei Sistemi per la Gestione della Qualità". Competenze specifiche: Gestione della Qualità Secondo le Normative EN ISO 9001, EN ISO 14001, BS 18001, COCS 30.5/DT Trenitalia, Schemes Entities in Charge of Maintenance (ECM), ISO 31000, SGSL, OT24, MOG, EN ISO 13485, IRIS (International Railway Industry Standard), Six Sigma, Kaizen, Auditor Sistemi Qualità Certificato 19011 1a / 2a Parte (Audit interni e fornitori) e Abilitazione Formatore RSPP ASPP, dal 2008 attività di consulenza aziendale in materia di Sicurezza sul Lavoro; DVR, POS, DUVRI, Progettazione piani per la sicurezza (organizzazione e gestione corsi lavoratori); da Giugno 2011 Editor in Chief di Organizzazione Qualità. .

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 15 novembre 2011 da Gianluca Gaggioli il martedì, novembre 15, 2011 alle 08:00 ed appartiene alla categoria Risorse infrastruttura e ambiente. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Lascia un commento!

 

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