24
Apr
2013

Riconoscere il talento Un violinista nella metropolitana

Di Gianluca Gaggioli pubblicato mercoledì 24 aprile 2013 in Risorse infrastruttura e ambiente |

the stolen violin

C’era un musicista che suonava in strada all’ingresso della fermata della metropolitana “L’Enfant Plaza” in Washington DC. Era una mattina fredda, di gennaio.
Suonò musiche durante quarantacinque minuti. Incominciò con Bach, poi l’Ave Maria di Schubert, musica di Manuel Ponce, di Massenet e di nuovo Bach. 
Erano quasi le otto del mattino: era un’ora di punta, passavano davanti a frotte le persone, quasi tutte dirette al loro lavoro.
Dopo tre minuti, un uomo di mezza età si accorse del musicista. Rallentò il suo passo, si fermò alcuni secondi e riprese il cammino. Un minuto dopo il suonatore ricevette il suo primo dollaro; senza fermarsi, una donna lanciò un banconota nella cassa del violino.
Alcuni minuti dopo, un individuo si fermò alcuni istanti ad ascoltare, ma guardando il suo orologio riprese a camminare in fretta… stava facendosi tardi.
Chi gli fece maggior attenzione fu un piccolo di tre anni circa. Sua madre lo prese e lo tirò, ma il piccolo continuava ad ascoltare il violinista.
Finalmente, sua madre lo prese con forza e continuarono il cammino. Il piccolo, anche intanto che camminava, continuava, con la testa girata, a guardare il suonatore.
Durante i quarantacinque minuti in cui suonò, ci furono solo sette persone che si fermarono ad ascoltarlo brevemente. In tutto il tempo riuscì a riunire 32 dollari! Nessuno fece caso quando il violinista smise di suonare. Nessuno lo applaudì. Tra le circa 1.000 persone che passarono davanti a lui, nessuno lo riconobbe.
Nessuno pensò che il violinista era Joshua Bell, uno dei migliori musicisti del mondo. Nella fermata della metropolitana suonò alcuni tra i più difficili spartiti che mai siano stati scritti, e tutto quello con uno Stradivarius del 1713 valutato in 3,5 milioni di dollari!
Due giorni prima di questo fatto, non c’erano già più biglietti in vendita per il suo concerto nel teatro di Boston, e i biglietti costavano quasi 100 dollari!
Questa attuazione in incognito nella stazione della metropolitana di Joshua Bell, fu organizzata dal «Washington Post» per investigare la percezione, il gusto e le priorità della gente. Queste erano le domande:

Possiamo in un ambiente quotidiano, a una ora insolita, apprezzare la bellezza?
Ci fermeremmo per apprezzarla?
Possiamo riconoscere il talento in un contesto insolito?

Una delle possibili conclusioni dopo l’esperimento potrebbe essere:
Se non ci prendiamo il tempo di fermarci e ascoltare quando uno dei migliori musicisti del mondo sta suonando alcune delle migliori musiche, quante altre cose straordinarie ci stiamo perdendo per non sapere apprezzarle?

L'autore: Gianluca Gaggioli

Gianluca Gaggioli: coniugato, con tre figli tutti nati a breve distanza, non si sa come trovi anche il tempo di "dilettarsi" sulle tematiche di qualità e management. Rail Strategist - Rail Fire Fighting - da oltre quindici anni lavora nel ambito ferroviario e medicale nel ruolo di "Assicurazione Qualità e dei Sistemi per la Gestione della Qualità". Competenze specifiche: Gestione della Qualità Secondo le Normative EN ISO 9001, EN ISO 14001, BS 18001, COCS 30.5/DT Trenitalia, Schemes Entities in Charge of Maintenance (ECM), ISO 31000, SGSL, OT24, MOG, EN ISO 13485, IRIS (International Railway Industry Standard), Six Sigma, Kaizen, Auditor Sistemi Qualità Certificato 19011 1a / 2a Parte (Audit interni e fornitori) e Abilitazione Formatore RSPP ASPP, dal 2008 attività di consulenza aziendale in materia di Sicurezza sul Lavoro; DVR, POS, DUVRI, Progettazione piani per la sicurezza (organizzazione e gestione corsi lavoratori); da Giugno 2011 Editor in Chief di Organizzazione Qualità. .

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 24 aprile 2013 da Gianluca Gaggioli il mercoledì, aprile 24, 2013 alle 06:53 ed appartiene alla categoria Risorse infrastruttura e ambiente. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Lascia un commento!

 

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