17
Dic
2013

La mancanza di responsabilità e gli schiacciatori di Velasco

Di Gianluca Gaggioli pubblicato martedì 17 dicembre 2013 in Risorse infrastruttura e ambiente |

Che cosa porta ad  una mancanza di responsabilità da parte dei mebri di una squadra o di una organizzazione ?

Le risorse alcune volte tendono ad astenersi dalle proprie responsabilità per ragioni che vanno dalla semplice indolenza o ancor peggio per  angoscia del fallimento , il  sentirsi oppressi dalle responsabilità di una situazione .

Qualsivoglia sia la motivazione fosse anche la più recondita e spaventosa , se le risorse non riescono ad assumersi proprie responsabilità , faranno fallire il loro lavoro, il lavoro del team o di tutta una organizzazione e faranno proliferare ed aumentare individui come loro. Tutto questo porta a  rendere importante affrontare il problema subito senza ultriori attese.

A volte non è evidente quando le risorse tendono a sottrarsi alle proprie responsabilità , ma ci sono diversi avvertimenti a cui bisogna porgere attenzione.

Mancanza di interesse nel loro lavoro e nel benessere della squadra.

Tendere ad incolpare  altri per errori o  fallimenti .

Evitare di assumersi responsabilità in compiti o  progetti impegnativi, totale mancanza del volersi assumere rischi assenza di leadership .

Lamentarsi continuamente della loro posizione e del trattamento ingiusto a cui vengono sottoposti dai membri del  team o da parte del team leader.

Totale assenza di iniziativa, e dipendenti  invinita dagli altri per il lavoro che devono andare a condurre..

Assenza di fiducia nei membri del team e nel leader e nella totalità del management dell’organizzazione.

Accampare continue scuse “Non è colpa mia”.

A questo punto il management di una organizzazione deve comunicare ruoli chiari, responsabilità e obiettivi che si vogliono  raggiungere per singola risorsa per team e per la totalità dell’organizzazione.

Le risorse hanno  bisogno di sapere chiaramente quali sono i loro ruoli all’interno dell’organizzazione e le responsabilità di lavoro a loro associate.

Assicurarsi di avere una descrizione del chiara  per ogni membro del team , e di essere il più dettagliato possibile sulle  responsabilità che hanno per il successo del team e di tutta l’organizzazione.

Quando si lavora in  team su un progetto, utilizzare una matrice chiara di responsabilità al fine di aiutare a mantenere incarichi e responsabilità chiari .

A volte , le persone non si assumono la responsabilità perché si sentono apatici . Non riescono a vedere come i loro sforzi possano essere legarti nel ” quadro generale ” dell’organizzazione.

Quindi, in questi casi assicurarsi che essi capiscono come i loro lavoro si importantissimo per la realizzazione dei  grandi obiettivi dell’organizzazione .

Evidenziare l’importanza delle loro competenze e di quanto esse possano essere utili per tutti per quello  che stanno facendo, e anche dipingere un quadro che descrive le conseguenze dirette e indirette e quanto spiacevoli accadimenti si manifestino  quando non fanno il loro lavoro correttamente .

Coinvolgere le persone è fondamentale

Assumersi la responsabilità delle azioni , semplicemente perché si ha un profondo senso di orgoglio in quello che si sta facendo.

Lavorate  poi in maniera ancora più attenta e sensibile sulle risorse più svogliate sono sempre persone con le loro debolezze ma anche con grandi punti di forza, lavorate sul reinserimento di essi, è possibile condurre le risorse  lungo il cammino che porti alla responsabilità personale.

Le risorse o il team sarà sempre più motivato e  più impegnato se il loro lavoro si allinea con i loro valori che hanno e  che si rispecchiano nella organizzazione, illustrate come i loro compiti e le responsabilità quotidiane siano allineati con quei valori e anzi li portino avanti.

Al riguardo voglio concludere questo scritto sull’assunzione delle responsabilità tratte da un video di Velasco che parla come appunto gli schiacciatori non si debbano lamentare delle alzate difettose ma le risolvano con colpi vincenti.

“L’attaccante schiaccia fuori perché la palla non è alzata bene, ma la palla non è alzata bene perché chi riceve non lo fa nel migliore dei modi. Quest’ultimo, poverino, non può a sua volta scaricare la colpa sull’avversario, interrompendo la catena dello scarica barile che Velasco definisce cultura degli alibi.”

L'autore: Gianluca Gaggioli

Gianluca Gaggioli: coniugato, con tre figli tutti nati a breve distanza, non si sa come trovi anche il tempo di "dilettarsi" sulle tematiche di qualità e management. Rail Strategist - Rail Fire Fighting - da oltre quindici anni lavora nel ambito ferroviario e medicale nel ruolo di "Assicurazione Qualità e dei Sistemi per la Gestione della Qualità". Competenze specifiche: Gestione della Qualità Secondo le Normative EN ISO 9001, EN ISO 14001, BS 18001, COCS 30.5/DT Trenitalia, Schemes Entities in Charge of Maintenance (ECM), ISO 31000, SGSL, OT24, MOG, EN ISO 13485, IRIS (International Railway Industry Standard), Six Sigma, Kaizen, Auditor Sistemi Qualità Certificato 19011 1a / 2a Parte (Audit interni e fornitori) e Abilitazione Formatore RSPP ASPP, dal 2008 attività di consulenza aziendale in materia di Sicurezza sul Lavoro; DVR, POS, DUVRI, Progettazione piani per la sicurezza (organizzazione e gestione corsi lavoratori); da Giugno 2011 Editor in Chief di Organizzazione Qualità. .

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 17 dicembre 2013 da Gianluca Gaggioli il martedì, dicembre 17, 2013 alle 07:33 ed appartiene alla categoria Risorse infrastruttura e ambiente. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Lascia un commento!

 

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