10
Ott
2011

UNI ISO 10007 Linee guida per la gestione della configurazione

Di Gianluca Gaggioli pubblicato lunedì 10 ottobre 2011 in Prodotto pianificazione e progetti |

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La gestione corretta di una configurazione, documenta la configurazione di un prodotto e dei suoi elementi, informazioni significative a determinare la stato di configurazione del prodotto; essa fornisce la possibilità di rintracciare lo stato si soddisfacimento dei requisiti tecnici fisici e funzionali e la possibilità di rintracciare queste informazioni.

La configurazione fornisce una guida per la gestione delle configurazioni comprendendo pianificazione, identificazione della configurazione, controllo sulle eventuali modifiche effettuate e audit della configurazione.

“L’organizzazione dovrebbe identificare e tracciare le responsabilità e le autorità relative all’attuazione ed all’ analisi del processo di gestione della configurazione.”

Analisi da effettuarsi alla definizione di uno stato di configurazione sono:

  • Complessità e natura del prodotto/servizio fornito
  • Fasi del cilco per la realizzazione del prodotto/servizio
  • Processo di gestione della configurazione
  • Interfacce interne ed esterne che possono essere interessate a definire lo stato di configurazione
  • Autorità responsabile di verifica delle attività di attuazione dello stato di configurazione
  • Autorità deputata a decidere all’interno dell’organizzazione

Prima di approvare una modifica, l’autorità decisionale dovrebbe verificare che:

  • la modifica proposta è essenziale e gli effetti accettabili
  • la modifica è stata efficacemente verificata e catalogata
  • le attività pianificate per l’attuazione della modifica nei documenti, nell’hardware e/o software sono soddisfacenti

Il processo di gestione della configurazione dovrebbe focalizzarsi sui requisiti del Cliente ed il suo processo di gestione della configurazione dovrebbe essere descritto in dettaglio in un piano denominato “piano di gestione della configurazione”.

Ma a quale conclusione deve portare una pianificazione della gestione di configurazione?

Il risultato al quale tendere è ottenere “il piano di gestione di configurazione”.

Il piano di gestione di configurazione deve tassativamente essere innanzi tutto approvato, tenuto sotto controllo e deve  identificare le procedure di gestione dello stato di configurazione da utilizzarsi per la produzione del prodotto, ove possibile puntare a procedure attive e vigenti nell’organizzazione identificando responsabilità, autorità che terranno sotto controllo la gestione dello stato di configurazione lungo il ciclo vita del prodotto.

La configurazione di un prodotto e sue eventuali modifiche deve tenere in considerazione i seguenti elementi:

  • requisiti, regolamenti, e leggi
  • analisi delle criticità e dei fattori di rischio e sicurezza
  • nuove tecnologie nella progettazione
  • specifiche di approvvigionamento.
  • Descrizione, motivazione e registrazione delle modifiche
  • Classificazione delle modifiche
  • Valutazione dell’impatto delle modifiche
  • Dettagli delle modifiche
  • Gestione delle modifiche e loro verifica di attuazione

L’audit della configurazione deve essere effettuato in conformità alle procedure e in termini generali vi sono due tipologie di audit:

  • Verifica del  conseguimento caratteristiche funzionali
  • Verifica ottenimento delle caratteristiche fisiche

“Non limitatevi a costruire un prodotto e a cercare di venderlo. Progettatelo e riprogettatelo e dopo cercate di portare il processo sotto controllo aumentandone, nel contempo,la Qualità” W. Edwards Deming

L'autore: Gianluca Gaggioli

Gianluca Gaggioli: coniugato, con tre figli tutti nati a breve distanza, non si sa come trovi anche il tempo di "dilettarsi" sulle tematiche di qualità e management. Rail Strategist - Rail Fire Fighting - da oltre quindici anni lavora nel ambito ferroviario e medicale nel ruolo di "Assicurazione Qualità e dei Sistemi per la Gestione della Qualità". Competenze specifiche: Gestione della Qualità Secondo le Normative EN ISO 9001, EN ISO 14001, BS 18001, COCS 30.5/DT Trenitalia, Schemes Entities in Charge of Maintenance (ECM), ISO 31000, SGSL, OT24, MOG, EN ISO 13485, IRIS (International Railway Industry Standard), Six Sigma, Kaizen, Auditor Sistemi Qualità Certificato 19011 1a / 2a Parte (Audit interni e fornitori) e Abilitazione Formatore RSPP ASPP, dal 2008 attività di consulenza aziendale in materia di Sicurezza sul Lavoro; DVR, POS, DUVRI, Progettazione piani per la sicurezza (organizzazione e gestione corsi lavoratori); da Giugno 2011 Editor in Chief di Organizzazione Qualità. .

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Questo articolo è stato pubblicato lunedì 10 ottobre 2011 da Gianluca Gaggioli il lunedì, ottobre 10, 2011 alle 06:00 ed appartiene alla categoria Prodotto pianificazione e progetti. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Lascia un commento!

 

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