16
Nov
2011

UNI EN ISO 1182 Prova di non combustibilità

Di Gianluca Gaggioli pubblicato mercoledì 16 novembre 2011 in Prodotto pianificazione e progetti |

Cliffe Bonfire
Creative Commons License photo credit: LulaTaHula

La presente norma è stata sviluppata per i responsabili della scelta dei prodotti da costruzione, al fine che tali prodotti producano una minima produzione di calore quando vengono esposti alla temperatura di 750 °c

 

La normativa ricorda che quando si eseguono questo tipo do prove bisogna porre la massima attenzione in quanto possono svilupparsi gas tossico/nocivi.

 

Altri riferimenti normativi

 

EN 13238

EN ISO  13943

EN 60584

 

Al punto 3 della norma UNI EN ISO 1182   viene data precisa definizione ai termini e definizioni come la definizione di prodotto, materiale, materiale di riporto sfuso, prodotto omogeneo, prodotto non omogeneo, componente sostanziale.

 

Il punto 4 sempre della norma definisce le apparecchiature di prova, le quali devono essere in grado di riproporre le condizioni riportate al punto 7.1

 

Proseguendo troviamo che al punto 4.3 vengono posti i riferimenti alla composizione delle provette che dovranno essere di lega nichel-cromo o di fili di acciaio resistenti alle elevate temperature; mentre al punto 4.4 – 4.5 4.6 4.7 fino ad arrivare al 4.14 verrà posta l’attenzione a: termocoppie sensori termici, specchi, bilancia fino ad arrivare al cronometro ed essiccatoio

 

Al punto 7 vengono presi in esami i procedimenti di prova:

 

7.1 Ambiente di prova – qui si viene a evidenziare che l’apparato di prova non deve essere soggetto a correnti o direttamente esposta a i raggi solari, anche l’illuminazione deve essere curata attentamente al fine di poter osservare attentamente la fiamma.

 

7.2 Procedimento di messa a punto

 

7.3 Porta provetta

 

7.4 Termocoppia – qui viene spiegato in riferimento a quanto riportato al punto 44.3 quale deve essere il posizionamento della termocoppia e di eventuali altre termocoppie

 

7.5 Alimentazione elettrica qui viene indicato che l’elemento riscaldante del forno deve essere collegato ad uno stabilizzatore di tensione si veda punto 4.8, – 4.9 trasformatore,  – 4.10 monitoraggio dell’alimentazione elettrica.

 

7.6 Stabilizzazione del forno – viene definita la potenza di alimentazione del forno e la sua registrazione dei valori rilevati.

 

A termine delle prove si porrà l’attenzione sull’espressione dei risultati inerente:

 

Perdita di massa, fiamma, ed aumento della temperatura.

 

9        RAPPORTO DI PROVA

 

Il rapporto di prova deve includere almeno le informazioni seguenti. Deve essere fatta una

chiara distinzione tra i dati forniti dal garante e i dati determinati dalla prova.

 

  • riferimento al fatto che la prova è stata effettuata in conformità alla EN ISO 1182 [ma
  • vedere b)];
  • eventuali scostamenti dal metodo di prova;
  • nome e indirizzo del laboratorio di prova;
  • data e numero di identificazione del rapporto;
  • nome e indirizzo del garante;
  • nome e indirizzo del fabbricante/fornitore del prodotto, se conosciuto;
  • data di arrivo del campione;
  • identificazione del prodotto;
  • descrizione del procedimento di campionamento, se necessario;
  • una descrizione generale del prodotto sottoposto a prova incluso massa volumica,
  • massa per area unitaria e spessore, nonché i dettagli di costruzione del prodotto;
  • dettagli di condizionamento;
  • data della prova;
  • risultati di taratura espressi come dal punto 7.3.1 e dal punto 7.3.2;
  • risultati della prova espressi come dal punto 8, e dal punto C.5 in caso di utilizzo di
  • termocoppie aggiuntive;
  • osservazioni effettuate durante la prova;
  • la dichiarazione: “I risultati della prova si riferiscono al comportamento delle provette
  • di un prodotto in condizioni particolari di prova, non sono intesi come criterio unico
  • per la valutazione del potenziale pericolo di incendio di un prodotto durante
  • l’impiego”.

 

Prossimamente cercheremo di approfondire i restanti capiti ed entrare maggiormente nel dettaglio di ogni singolo paragrafo della norma, per ulteriori chiarimenti si rimanda sempre alla norma  UNI EN ISO 1182  

L'autore: Gianluca Gaggioli

Gianluca Gaggioli: coniugato, con tre figli tutti nati a breve distanza, non si sa come trovi anche il tempo di "dilettarsi" sulle tematiche di qualità e management. Rail Strategist - Rail Fire Fighting - da oltre quindici anni lavora nel ambito ferroviario e medicale nel ruolo di "Assicurazione Qualità e dei Sistemi per la Gestione della Qualità". Competenze specifiche: Gestione della Qualità Secondo le Normative EN ISO 9001, EN ISO 14001, BS 18001, COCS 30.5/DT Trenitalia, Schemes Entities in Charge of Maintenance (ECM), ISO 31000, SGSL, OT24, MOG, EN ISO 13485, IRIS (International Railway Industry Standard), Six Sigma, Kaizen, Auditor Sistemi Qualità Certificato 19011 1a / 2a Parte (Audit interni e fornitori) e Abilitazione Formatore RSPP ASPP, dal 2008 attività di consulenza aziendale in materia di Sicurezza sul Lavoro; DVR, POS, DUVRI, Progettazione piani per la sicurezza (organizzazione e gestione corsi lavoratori); da Giugno 2011 Editor in Chief di Organizzazione Qualità. .

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 16 novembre 2011 da Gianluca Gaggioli il mercoledì, novembre 16, 2011 alle 07:30 ed appartiene alla categoria Prodotto pianificazione e progetti. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Lascia un commento!

 

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