25
Ott
2011

UNI EN 12150-1 Vetro di silicato sodo-calcico di sicurezza temprato termicamente

Above The Glass Ceiling
Creative Commons License photo credit: Ian Sane

La presente normativa vupòe definire le tolleranze, planarità, lavorazioni dei bordi, e le caratteristiche alle quali devono corrispondere in caso di frammentazione.

Questa normativa ha come altri riferimentile seguenti norme:

EN 572-1 Glass in building – Basic soda lime silicate glass products:

Definitions and general physical and mechanical properties

EN 572-2 Glass in building – Basic soda lime silicate glass products: Float

glass

EN 572-4 Glass in building – Basic soda lime silicate glass products: Drawn

sheet glass

EN 572-5 Glass in building – Basic soda lime silicate glass products:

Patterned glass

EN 673 Glass in building – Determination of thermal transmittance

(U value) – Calculation Method

EN 1096-1 Glass in building – Coated glass – Definitions and classification

PREN 12600 Glass in building – Pendulum test – Impact test method for flat glass

and performance requirements.

Il vetro di sicurezza a base di silicato sodo- calcico temprato viene realizzato attraverso una lastra di vetro monolitico  e deve corrispondere in caso di rottoura a frammenti con bordi non taglienti ed arrotondati.

Nel processo di indurimento termico si possono venire a creare deformazioni della superficie della lastra , questi segni vengono definiti segni di pinzatura, queste deformazioni devono comunque rientrare nelle tolleranze specificate per la realizzazione di vetri di silicato sodo-calcico.

Si ricorda che tale processo produttivo non potrà mai generare un prodotto totalmente piano, quindi vi si potranno venire a creare due tipolgi di incurvamento:

incurvamento globale

incurvamento localizzato

Il vetro per la misurazione dell’incurvamento viene collocata perpendicolarmente al terreno e mantenuta in posizione verticale tenendola per i lati più lunghi, le deformazioni dovranno essere verificate lumgo i bordi del vetro e lungo la sua diagonale, detta misurazione deve essere effettuata a temperatura ambiente.

Per eventuali lavorazioni sul vetro di silicato sodo-calcico si ricorda che dopo l’attività di tempra non dovrebbe essere tagliato, segato, o soggetto a lavorazioni del bordo quindi qualsiasi attività da intraprendere sulla lastra dovranno essere tassativamente svolte prima dell’attività di tempra; anche per la realizzazione dei fori si deve prendere in considerazioni lastre con spessore superiore ai4 mm, il diametro del foro si ricorda che non trovà essere possibilmente inferiore allo spessore della lastra

Il loro posizionamento sarà condizionato da:

spessore nominale della lastra

grandezze della lastra

diametro dei buchi

dorma della lastra di vetro

quantitativo di fori da riprodurre sulla lastra

Parliamo adesso delle prove di frammentazione delle lastre le dimensioni dei campioni da sottoporre a prova devono essere: (si rimanda alla norma) ed ogni provino deve essere  colpito con un attrezzo di acciaio dotato di punta in un punto collocato a13 mm dal bordo ed alla metà del lato più lungo dello stesso provino.

Quanto ad espi di attrezzi appuntiti ed a come debba essere collocata la lastra (provino) si rimanda al punto 8.3 della norma.

Al termine della prova verranno enumerati i frammenti e verificata la loro misurazione la misurazione verrà effettuata applicando una maschera di riscontro  di 50+/-1 mmal fine di poter verificare con precisione quanti frmmenti si siano generati.

Altresì caratteristiche dei vetri che verranno poste in esame saranno:

Distorsione ottica

Anisotropia

Durabilità termica

Resistenza meccanica

La marcatura che dovrà riportare il vetro si silicato sodo-calcico devono essere tassativamente le seguenti:

nome e marchio del fabbricante

numero della norma europea di riferimento ( in questo caso EN 12150)

L'autore: Gianluca Gaggioli

Gianluca Gaggioli: coniugato, con tre figli tutti nati a breve distanza, non si sa come trovi anche il tempo di "dilettarsi" sulle tematiche di qualità e management. Rail Strategist - da oltre quindici anni lavora nel ambito ferroviario e medicale nel ruolo di "Assicurazione Qualità e dei Sistemi per la Gestione della Qualità". Competenze specifiche: Gestione della Qualità Secondo le Normative EN ISO 9001, COCS 30.5/DT Trenitalia, Schemes Entities in Charge of Maintenance (ECM), ISO 31000, SGSL, OT24, MOG, EN ISO 13485, IRIS (International Railway Industry Standard), Six Sigma, Kaizen, Auditor Sistemi Qualità Certificato 19011 1a / 2a Parte (Audit interni e fornitori) e Abilitazione Formatore RSPP ASPP, dal 2008 attività di consulenza aziendale in materia di Sicurezza sul Lavoro; DVR, POS, DUVRI, Progettazione piani per la sicurezza (organizzazione e gestione corsi lavoratori); da Giugno 2011 Editor in Chief di Organizzazione Qualità. .

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 25 ottobre 2011 da Gianluca Gaggioli il martedì, ottobre 25, 2011 alle 06:00 ed appartiene alla categoria Breaking News Ultim'ora, Prodotto pianificazione e progetti. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Lascia un commento!

 

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