30
Ago
2013

Quali passi per un nuovo processo di sviluppo del prodotto

Di Gianluca Gaggioli pubblicato venerdì 30 agosto 2013 in Prodotto pianificazione e progetti |

Light Bulb No. 1

Molte organizzazioni si basano sulla capacità di offrire in maniera continuativa ai propri clienti prodotti nuovi con alto indice di innovazione o miglioramento, sempre diversi e aggiornati al fine di garantire che i clienti continuino anch’essi con l’aggiornamento. Per raggiungere questo strategico obiettivo per la propria organizzazione, è necessario disporre di un solido e innovativo processo di sviluppo di nuovi prodotti. Per eseguire processo in maniera efficace, vi è il processo step-by-step. Fondamentale diventa quello di assicurarsi di seguire tutti i processi con attenzione, dall’inizio alla fine.

Anche se non esiste una unica formula magica per ogni singolo settore, le seguenti fasi di un nuovo processo di sviluppo del prodotto si adatta a molti tipi di organizzazioni.

Per avviare lo sviluppo di nuovi prodotti, è necessario innanzitutto avere un’idea da sviluppare! Questo rende il processo di raccolta delle idee di una parte essenziale di qualsiasi attività. La generazione delle idee dovrebbe essere un’attività sempre in corso nelle organizzazioni, invece di un proceoo che si svolge solo occasionalmente.

“E’ facile avere un’idea complicata. La cosa davvero molto, molto complicata è avere un’idea semplice”. Carver Mead

E’ anche interessante sviluppare moduli di feedback sul vostro sito web in modo che i vostri clienti siano in grado di utilizzare essi per dare suggerimenti

Dopo tutto, uno dei modi migliori per assicurarsi che si sta offrendo ai vostri clienti quello che realmente si aspettano è quello di chiederlo ai clienti direttamente!

È anche possibile avere sondaggi, focus group, o sviluppare concorsi all’interno e all’esterno dell’organizzazione per aiutare allo sviluppo di nuove idee, o al fine di conoscere meglio i vostri clienti, i prodotti e quanto possono essere modificati, migliorati o innovati totalmente.

Le idee che arrivano da varie fonti siano esse interne o esterne all’organizzazione vanno raccolte e catalogate, si deve considerare attentamente e valutarle. Questo vi permetterà di intraprendere una selezione ed escludere quelle che non sembrano avere futuro.

“Progredire è impossibile se non si vuole cambiare e coloro che non riescono a cambiare idea, non riusciranno mai a cambiare nulla”. George Bernard Shaw

In questa fase si dovrebbe semplicemente valutare la fattibilità di ogni idea. considerando le potenzialità di ogni idea da tutti i molteplici punti di vista, tra cui il potenziale di guadagno, le possibilità di commercio, costi di realizzazione, sviluppo del processo e la risposta delle organizzazioni concorrenti. Una volta trovato un piccolo numero di idee che sono accettabili, è il momento di passare alla fase successiva: il suo sviluppo attraverso la progettazione

Una volta che si dispone di un paio di valide idee, è il momento di testarle e scoprire quali siano le reali potenzialità; focus group sono molto utili in questa fase, in quanto consentono un contenimento dei costi.

È possibile presentare idee per mettere a fuoco i gruppi in molti modi.

Si potrebbero realizzare presentazioni con PowerPoint o storyboard, oppure si potrebbe andare fino al punto di realizzare un mockup del prodotto, che è una vera e propria rappresentazione fisica del prodotto che è in genere non funzionale.

Utilizzando il gruppo, concentrarsi sulla scoperta di ciò che alla gente piace o non piace di quella idea, quanto interesse hanno in realtà per l’acquisto, la frequenza con cui andrebbero ad acquistarlo, e quanto sarebbero disposti a spendere per esso.

Adesso sii dovrebbe aver scremato i possibili progetti da seguire Ora è il momento di utilizzare la ricerca di mercato per scoprire la vitalità di ciascuna delle idee “sopravvisute”. Il vostro scopo adesso è di stimare la dimensione del potenziale Business, determinare costi di produzione e di funzionamento, e creare proiezioni finanziarie in termini di profitti e rischi al quale potrebbe esporre l’organizzazione. È inoltre necessario determinare se il prodotto in realtà si adatta alle vostre potenziali, alla vostra organizzazione e alle vostre risorse.

“Una delle cose che più ci ha aiutato nel mantenere basso il prezzo delle Ford è stata la riduzione graduale delle tempistiche del ciclo produttivo. Più tempo un articolo sta in produzione, più volte verrà movimentato e maggiore sarà il suo costo finale”. Henry Ford

Se si attende che il prodotto sia  già sullo scaffale per iniziare la commercializzazione, allora avrete aspettato troppo e avrete già perso molte opportunità. Una volta che la tua idea di prodotto è pronta per lo sviluppo e l’eventuale produzione, si dovrebbe cominciare a guardare il modo in cui si commercializzarlo. Ciò significa che una volta che è pronto per la vendita, avrete preparato correttamente il vostro business plan.

Quando si disporrà di un prototipo e identificato il modo in cui avverrà la sua commercializzazione sarà il momento di andare avanti e provarlo su un gruppo target di clientela.

In questo modo, quando il prodotto sarà finito è pronto per il lancio, allora si avrà una conoscenza approfondita di come dovrebbe essere svelato per lanciarlo al meglio.

Quanto tutte le fasi  saranno terminate allora sarai preparato per questo passo portare il prodotto sul mercato ampio per la vendita vera e propria e non solo indirizzata a clienti campione.

Dopo che ciascuna di queste nuove fasi del processo di sviluppo del prodotto sarà terminata si farà in modo di  creare la nuova “offerta perfetta” di lancio e che  dovrà capire come portarlo direttamente a farlo acquistare dai clienti

“Per immedesimarsi nel bisogno del cliente occorre immedesimarsi nel cliente, nel suo complesso, sentendo la sua esperienza sulla nostra pelle. Alzarsi la mattina con in testa il problema del cliente: questo fa la differenza.” Giuseppe Ranalli

L'autore: Gianluca Gaggioli

Gianluca Gaggioli: coniugato, con tre figli tutti nati a breve distanza, non si sa come trovi anche il tempo di "dilettarsi" sulle tematiche di qualità e management. Rail Strategist - Rail Fire Fighting - da oltre quindici anni lavora nel ambito ferroviario e medicale nel ruolo di "Assicurazione Qualità e dei Sistemi per la Gestione della Qualità". Competenze specifiche: Gestione della Qualità Secondo le Normative EN ISO 9001, EN ISO 14001, BS 18001, COCS 30.5/DT Trenitalia, Schemes Entities in Charge of Maintenance (ECM), ISO 31000, SGSL, OT24, MOG, EN ISO 13485, IRIS (International Railway Industry Standard), Six Sigma, Kaizen, Auditor Sistemi Qualità Certificato 19011 1a / 2a Parte (Audit interni e fornitori) e Abilitazione Formatore RSPP ASPP, dal 2008 attività di consulenza aziendale in materia di Sicurezza sul Lavoro; DVR, POS, DUVRI, Progettazione piani per la sicurezza (organizzazione e gestione corsi lavoratori); da Giugno 2011 Editor in Chief di Organizzazione Qualità. .

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Questo articolo è stato pubblicato venerdì 30 agosto 2013 da Gianluca Gaggioli il venerdì, agosto 30, 2013 alle 07:11 ed appartiene alla categoria Prodotto pianificazione e progetti. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Lascia un commento!

 

Lascia un commento

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.

Vai su »