24
Nov
2011

Tenuta sotto controllo delle apparecchiature di monitoraggio e di misurazione

Di Gianluca Gaggioli pubblicato giovedì 24 novembre 2011 in Misurazione analisi e miglioramento |

Portable Positron Measurement System (PPMS)
Creative Commons License photo credit: Idaho National Laboratory

7.6 Tenuta sotto controllo delle apparecchiature di monitoraggio e di misurazione

 

Ogni organizzazione aziendale deve tenere in considerazione le attività da porre sotto monitoraggio e misurazione, nonché tutte le apparecchiature che devono essere tenute sotto controllo, al fine di poter dare una corretta evidenza della conformità dei processi o dei prodotti attraverso l’applicazione di processi analitici. 

Il miglior percorso per il raggiungimento di una corretto monitoraggio e misurazione è che l’organizzazione si doti di processi in coerenza con gli obiettivi che si è prefissata.

“Non limitatevi a costruire un prodotto e a cercare di venderlo. Progettatelo e riprogettatelo e dopo cercate di portare il processo sotto controllo aumentandone, nel contempo, la Qualità”W. Edwards Deming

 

Le apparecchiature al fine di poter dare una corretta evidenza dei risultati generati devono essere tenute sotto taratura, e controllate ad intervalli ben determinati, utilizzandole sapendo il loro grado di incertezza e se tale grado  possa essere “tollerato” per le esigenze di misura richieste.

Di tali controlli vi deve essere un registro ed una scheda strumento al fine del poter annotare tutti i controlli effettuati.

Dovrà senza eccezione riportare: 

  • Codice di identificazione dell’apparecchiatura (serializzazione interna)
  • Tipologia dello strumento di misurazione
  • Data di acquisto
  • Serial number
  • Dove detto strumento sarà ubicato
  • Azienda che lo ha prodotto
  • Unità di misura
  • Accuratezza
  • Campo di misurazione e relative tolleranze
  • Procedura di taratura e loro esiti 

Sarà un fascicolo storico, ordinato e  ben curato sia nel formato che nella sostanza 

Un corretta gestione della documentazione  dovrebbe definire: criticità delle misurazioni da effettuarsi per ogni singolo progetto, misurazioni che si intendono andare a riscontrare ed incertezza a loro associate.

La taratura di uno dispositivo di misura consente di migliorare i processi dell’organizzazione 

e di aumentarne la qualità dei prodotti in modo da migliorare il rapporto derivante tra costi/benefici

Le apparecchiature devono anche essere ben identificate, questo comporterà l’adozione di targhette di riconoscimento ove si deve evincere in maniera lampante lo stato di validità delle tarature.

La targhetta dovrebbero contenere i seguenti dati:

  • Codice di identificazione dell’apparecchiatura (serializzazione interna)
  • Tipologia dello strumento di misurazione
  • Data di acquisto
  • Serial number

Le apparecchiatura dovranno anche essere conservate e movimentate con cura ed attenzione, al fine di poter garantire una corretta validità dei risultati generati.

In caso di evidenza che le attrezzature  non soddisfino più più il grado di accuratezza per le misurazioni che devono andare a riscontrare, l’organizzazione dovrà mettere in atto tutte le azioni al fine di segregare tale apparato e di intraprendere tutte le azioni a garanzia dei prodotti precedentemente sottoposti a misurazioni e controlli.

“Analizza i fatti e parla con i dati” Katsuya Hosotani

L'autore: Gianluca Gaggioli

Gianluca Gaggioli: coniugato, con tre figli tutti nati a breve distanza, non si sa come trovi anche il tempo di "dilettarsi" sulle tematiche di qualità e management. Rail Strategist - Rail Fire Fighting - da oltre quindici anni lavora nel ambito ferroviario e medicale nel ruolo di "Assicurazione Qualità e dei Sistemi per la Gestione della Qualità". Competenze specifiche: Gestione della Qualità Secondo le Normative EN ISO 9001, EN ISO 14001, BS 18001, COCS 30.5/DT Trenitalia, Schemes Entities in Charge of Maintenance (ECM), ISO 31000, SGSL, OT24, MOG, EN ISO 13485, IRIS (International Railway Industry Standard), Six Sigma, Kaizen, Auditor Sistemi Qualità Certificato 19011 1a / 2a Parte (Audit interni e fornitori) e Abilitazione Formatore RSPP ASPP, dal 2008 attività di consulenza aziendale in materia di Sicurezza sul Lavoro; DVR, POS, DUVRI, Progettazione piani per la sicurezza (organizzazione e gestione corsi lavoratori); da Giugno 2011 Editor in Chief di Organizzazione Qualità. .

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Questo articolo è stato pubblicato giovedì 24 novembre 2011 da Gianluca Gaggioli il giovedì, novembre 24, 2011 alle 07:30 ed appartiene alla categoria Misurazione analisi e miglioramento. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Lascia un commento!

 

Lascia un commento

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.

Vai su »