16
Mag
2012

Riesame della Direzione

Di Gianluca Gaggioli pubblicato mercoledì 16 maggio 2012 in La direzione impegno politica pianificazione |

Ogni organizzazione aziendale che opera in qualità prevede al suo interno un riesame dalla direzione che viene effettuato ad intervalli determinati al fine di correggere eventuali deviazioni generate dal sistema qualità stesso. 

Un riesame al fine di essere efficace prevede un attività di controllo al fine riportare il sistema sui binari prestabiliti, ovvero il conseguimento degli obiettivi.

La bussola per fare questa attività diventa il processo con il quale vengono raccolti i dati, questo viene riportato anche in maniera precisa e dettagliata al punto della norma 8.4 Analisi dei dati che deve contenere informazioni relative a

a) gradimento del cliente (vedere punto 8.2.1)

b) conformità ai requisiti del prodotto/servizio (vedere punto 8.2.4)

c) peculiarità e tendenze dei processi e dei prodotti, incluse opportunità per interventi preventivi (vedere punti 8.2.3 e 8.2.4)

d) fornitori (vedere punto 7.4)

Primariamente va quindi trovato il modo normalizzare i dati, individuazione, raccolta e classificazione.

Ma dopo questa raccolta???

Si passa all’analisi dei dati in termini di attribuzione sistemi e tecniche al fine di arrivare al “miglioramento continuo”.

Gli elementi in ingresso del riesame della direzione sono i seguenti:

i risultati emersi dalle verifiche ispettive (audit) 

le informazioni pervenute dal cliente 

stato delle azioni preventive e correttive 

azioni derivanti da precedenti riesami di direzione 

modifiche che potrebbero avere effetti sul sistema di gestione per la qualità 

raccomandazioni per il miglioramento 

Mentre gli elementi in uscita sono:

miglioramento dell’efficacia del sistema di gestione per la qualità e dei processi connessi 

miglioramento del prodotto in rapporto ai requisiti del cliente 

bisogni delle risorse. 

“E’ la posizione delle vele, non la direzione del vento che determina quale strada prenderemo.” 

Le soluzioni individuate ai processi da rendersi “migliori” devono essere soprattutto processi realizzabili  e le strade da percorrere percorribili e che i costi siano siano senza dubbio inferiori ai benefici che andremo a realizzare

L'autore: Gianluca Gaggioli

Gianluca Gaggioli: coniugato, con tre figli tutti nati a breve distanza, non si sa come trovi anche il tempo di "dilettarsi" sulle tematiche di qualità e management. Rail Strategist - Rail Fire Fighting - da oltre quindici anni lavora nel ambito ferroviario e medicale nel ruolo di "Assicurazione Qualità e dei Sistemi per la Gestione della Qualità". Competenze specifiche: Gestione della Qualità Secondo le Normative EN ISO 9001, EN ISO 14001, BS 18001, COCS 30.5/DT Trenitalia, Schemes Entities in Charge of Maintenance (ECM), ISO 31000, SGSL, OT24, MOG, EN ISO 13485, IRIS (International Railway Industry Standard), Six Sigma, Kaizen, Auditor Sistemi Qualità Certificato 19011 1a / 2a Parte (Audit interni e fornitori) e Abilitazione Formatore RSPP ASPP, dal 2008 attività di consulenza aziendale in materia di Sicurezza sul Lavoro; DVR, POS, DUVRI, Progettazione piani per la sicurezza (organizzazione e gestione corsi lavoratori); da Giugno 2011 Editor in Chief di Organizzazione Qualità. .

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photo by: kevin dooley
Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 16 maggio 2012 da Gianluca Gaggioli il mercoledì, maggio 16, 2012 alle 07:00 ed appartiene alla categoria La direzione impegno politica pianificazione. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Lascia un commento!

 

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