22
Nov
2011

Audit ed Organizzazioni

Di Gianluca Gaggioli pubblicato martedì 22 novembre 2011 in La direzione impegno politica pianificazione |

Tally team having a laugh
Creative Commons License photo credit: joebeone

L’organizzazione deve intraprendere un’attiva pianificazione per la realizzazione degli audit al fine di verificare “il realizzarsi” di quanto definito sian lella politica dell’organizzazione che nella mission aziendale.

 

Gli audit siano essi interni od esterni devono seguire una meticolosa pianificazione  al fine della verifica dello stato di implementazione dei processi all’interno dell’organizzazione.

 

Gli audit sono un attività dell’organizzazione al fine di poter valutare con obiettività sei i requisiti dell’organizzazione sono stati soddisfatti.

 

Devono essere definiti in maniera attenta i seguenti parametri:

 

  • criteri

 

  • campo di applicazione

 

  • scelta degli auditor ( qualità personali )

 

  • avvio dell’audit

 

  • esame della documentazione

 

  • conduzione dell’audit

 

  • rapporto dell’audit ( chiusura )

 

  • Elenchiamo di seguito alcune tipologie di audit:

 

  • Audit di sistema

 

  • Audit di verifica di attuazione di azioni correttive

 

  • Audit di prima parte – di seconda parte e di terza parte.

 

Catalogazione degli audit: interni o di prima parte, esterni o di seconda parte, se fatti ad es. da clienti, esterni o di terza parte, se svolti da organismi esterni indipendenti.

 

Ovviamente gli auditor non possono condurre verifiche presso le funzioni che conducono o delle quali fanno parte, questo in quanto gli auditor devono mantenere un alto profilo etico.

 

Per la conduzione e e la pianificazione degli audit si deve predisporre una procedura al fine di una definizione dei risultati e la metodologia da applicarsi per la loro registrazione.

 

Le registrazioni in fase di audit porteranno ad analizzare sia elementi qualitativi che elementi quantitativi

 

La norma definisce che i risultati degli audit devono essere mantenuti.

 

Ogni responsabile di funzione che verrà sottoposta ad audit deve intraprendere ogni necessaria azione correttiva al fine di eliminare ogni osservazione o non conformità emersa in sede di verifica.

 

A seguito elle azioni correttive intraprese a distanza di un tempo pianificato si eseguiranno ulteriori accertamenti per verificarne la loro bontà .

L'autore: Gianluca Gaggioli

Gianluca Gaggioli: coniugato, con tre figli tutti nati a breve distanza, non si sa come trovi anche il tempo di "dilettarsi" sulle tematiche di qualità e management. Rail Strategist - Rail Fire Fighting - da oltre quindici anni lavora nel ambito ferroviario e medicale nel ruolo di "Assicurazione Qualità e dei Sistemi per la Gestione della Qualità". Competenze specifiche: Gestione della Qualità Secondo le Normative EN ISO 9001, EN ISO 14001, BS 18001, COCS 30.5/DT Trenitalia, Schemes Entities in Charge of Maintenance (ECM), ISO 31000, SGSL, OT24, MOG, EN ISO 13485, IRIS (International Railway Industry Standard), Six Sigma, Kaizen, Auditor Sistemi Qualità Certificato 19011 1a / 2a Parte (Audit interni e fornitori) e Abilitazione Formatore RSPP ASPP, dal 2008 attività di consulenza aziendale in materia di Sicurezza sul Lavoro; DVR, POS, DUVRI, Progettazione piani per la sicurezza (organizzazione e gestione corsi lavoratori); da Giugno 2011 Editor in Chief di Organizzazione Qualità. .

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 22 novembre 2011 da Gianluca Gaggioli il martedì, novembre 22, 2011 alle 07:30 ed appartiene alla categoria La direzione impegno politica pianificazione. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Lascia un commento!

 

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